BISOGNA AVERE CORAGGIO

San Pietro – proprio colui che ha tradito dice che ci vuole del coraggio per affrontare “la novità della risurrezione” perché è una novità talmente grande che quasi ci spaventa.

“Noi non siamo come dovremmo essere” perché siamo figli di Dio e come tali abbiamo una regalità che nemmeno conosciamo “ma con la conversione ci rinnoviamo”perché… “proprio vedendo le nostre debolezze ci rendiamo conto che da soli non ce la facciamo.”

E’ quella che chiamiamo umiltà: la capacità di saperci piccoli, bisognosi, indifesi, desiderosi di onestà, bellezza e amore. Allora ci conviene essere umili – terra terra – semplici, così come siamo davanti a Lui che è pronto a farci risorgere da ciò che siamo oggi.
“San Giovanni dice che lo incontriamo quando riconosciamo il nostro errore” ma… “ci è chiesto di riconoscere il nostro errore, la nostra debolezza, non per autolesionismo ma perché è la nostra dimensione umana”.

In ultima analisi…“Gesù ti vuole portare a fare esperienza di Lui in te e per te!”. Allora…“siamo introdotti in una conoscenza intima, solo se siamo persuasi che possiamo accedere veramente ad una vita nuova!”. Anche in questo caso Gesù ci chiede un atto di fiducia piena, quasi la certezza che questo possa davvero capitare a me, nonostante me.
Noi facciamo fatica a pensare che accada veramente a noi.

Ma…“anche gli Apostoli pensano di essersi ingannati (che non sia possibile che Gesù sia risorto veramente) ma Gesù sa questo e si fa visibile ai loro cinque sensi perché lui sa di cosa siamo fatti.” Perché Gesù non ci chiede mai oltre le nostre possibilità e si rende disponibile e comprensibile a tutti con semplicità.

“Anche Gesù ci dice che il passaggio che ci è richiesto per entrare nella vita nuova è fatto di dolore, solitudine e buio. Ma è per la tua risurrezione!” Allora, quando davvero Gesù ti abita, “ti accorgi che hai dentro di te un entusiasmo nuovo.” E…“quando le cose attorno ti turbano, Gesù ti dice ‘Sono qui, sono con te’.” Perché il bello è che…“seguire Gesù significa che è Lui a darti la forza quando sei stanco, è Lui che ti tira, ma bisogna camminare dietro a Lui perché non sei più da solo”. Perché …“Gesù è vivo, è qui, ti tira fuori dalla tua debolezza, ti riprende, ti risorge per davvero! “.

“Allora il senso della nostra missione – come per gli apostoli – sarà il nostro modo nuovo di vivere, e gli altri si diranno: ’Se è possibile per lui, è possibile anche a me’”. Quindi…“ostentate coraggio e tanto entusiasmo perché la vita va vissuta con entusiasmo nonostante le durezze e le fatiche!”.

Omelia di Don Giorgio Basadonna

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