La testimonianza di Valeria: il drago mi dice “sei un’illusa, a te no, non accadrà a te”!

La mia vita è stata una continua lotta per superare l’amareza dei miei sogni ogni volta svaniti. Ho pianto, ho studiato, mi sono fermata a riflettere, sono tornata a sperare ogni volta. Sono convinta che ciò che io penso e credo di me stessa sia molto importante per la mia vita. Direi fondamentale per il mio destino. Nonostante io “sappia” che credere in me stessa e nei miei sogni sia fondamentale, mi ritrovo ogni volta con il dover “accettare” un destino diverso e rincominciare da capo, rincominciare a trovare credere, ritrovare la forza per credere…Accetto e rincomincio… Ma il drago è sempre lì nello specchio che mi guarda e mi dice “sei un’illusa, a te no, non accadrà a te”! …E’ qualcosa che sento nel profondo, una sensazione, un presagio…qualcosa che mi dice che non riuscirò a realizzare il mio sogno. Possibile che sia così radicata tale sensazione, da non riuscirla a combattere neppure con il pensiero cosciente? Ho studiato il modo in cui si formano i pensieri e le convinzioni, ho letto libri, versetti, qualunque cosa potesse aiutarmi … ma dopo un pò succede che il sogno è lì..si avvicina a me, mi sfiora e và via… Cosa posso fare ancora per me stessa, che non abbia già fatto?

Grazie Valeria (Bari)

Ciao Valeria, ti ringrazio di questa domanda e di questa tua testimonianza così ricca. “Apparentemente” non hai più niente da fare…Hai già “fatto” tutto! Quasi mi sento soffocato, impedito nella possibilità di poterti proporre altro che non abbia “già fatto”. … Hai pianto, hai studiato, ti sei fermata a riflettere, sai che credere in te stessa e nei tuoi sogni è fondamentale per il tuo destino, speri ogni volta e quando “va male” ricominci… Che altro puoi fare? Mi hai fatto una domanda e una risposta la vuoi…una risposta c’è… Io voglio guardare oltre l’ostacolo e credo che la risposta non consista in un “fare” ma prima in una SCELTA.

Da un lato c’è un “drago” che ti dice “sei un’illusa, a te no, non accadrà a te”. Il “drago” fa il suo “mestiere” e lo fa benissimo! Non possiamo “ucciderlo” ma possiamo prendere le distanze da lui. Non siamo “obbligati” a seguirlo!

Dall’altro ci sono i tuoi sogni, la tua voglia di CREDERE, di STUPIRTI…In una parola di VIVERE. Aggiungo, da Credente, di avere FEDE nel Signore.

A te ora il coraggio di scegliere. Scegliere è faticoso. Scegliere è, con fermezza, prendere le distanze da una “parte” per avvicinarci all’altra senza se e senza ma.

Anche chiedere aiuto può essere una scelta a favore di se stessi, un’apertura di possibilità per uscire dalle proprie chiusure e aprirsi al nuovo.

Questo è il bello e il rischio della vita e della nostra libertà.

Buona vita,

Marcello

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