MATRIMOMIO E ADULTERIO

La parola matrimonio deriva dalla parola latina mater, che significa madre, e dal suffisso monium, che significa compimento di un’azione; il significato esatto della parola matrimonio è quindi prendere una futura madre; per questo motivo uomo e donna si uniscono in matrimonio, affinché la donna diventi madre mettendo al mondo della prole. Come ho affermato qualche tempo fa, è sempre molto interessante rendersi effettivamente conto del significato delle parole e dell’uso che se ne fa.

Tutti noi siamo  parte integrante del genere umano, la nostra natura è orientata alla socializzazione e anche la spinta a stringere amicizia è un bene che possediamo come innato. Per questo motivo Dio volle dare origine a tutti gli uomini da un unico individuo, in modo che nella nostra società non solo fossimo uniti dallo stesso genere (umano) ma anche dal vincolo della parentela, per cui il primo legame della società umana è rappresentato dal legame uomo donna. E Dio non creò neppure ciascuno dei due in modo separato, unendoli poi come fossero stranieri, ma creò uno dall’altro, e il fianco dell’uomo, da cui la donna fu estratta e formata, sta ad indicare la forza della loro unione  ……   fianco a fianco infatti si uniscono coloro che camminano insieme guardando verso la stessa meta.

Il matrimonio viene da Dio, lo testimonia il fatto che Gesù abbia accettato l’invito e partecipato alle nozze di Cana, fatto oltretutto ricco di significati mistici che non staremo qui a discutere ora. Molto importante la risposta di Cristo alla domanda se fosse lecita la separazione tra due coniugi: Egli rispose che l’unico motivo per cui ci si potesse separare era il tradimento di uno dei due sposi, l’adulterio, per il resto aggiunse: “L’uomo non divida ciò che Dio ha unito”. Chi è bene istruito nella fede cattolica sa che il matrimonio è da Dio mentre il divorzio viene dal principe di questo mondo.

Capisco che questo possa essere un argomento per molti “fuori moda”, ma è anche vero che la comprensione del medesimo ci può evitare gravi danni a livello interiore. Vorrei ora affrontare un tema un po’ delicato, che non rappresenta una interpretazione soggettiva ma è solamente un’esposizione dei fatti riportati sulla Bibbia, esente da qualsiasi emozione personale. Una verità che mi sembra emerga chiaramente dagli insegnamenti divini è che quando due persone si sposano in chiesa  giurandosi amore e fedeltà eterna davanti a Dio, queste due persone sono legate per tutta la vita, anche in caso di divorzio; il vincolo cade solo in caso di morte di uno dei due. Il divorzio è un’invenzione degli uomini, ma non ha nessun valore davanti a Dio. E poi è sufficiente pensarci: vado in chiesa, nel mio cuore prometto, giuro a Dio di fare una certa cosa; ci ripenso e vado da altri uomini che annullano quello che io ho promesso a Dio. E come? La cosa resta tra me e Dio, non si cancella, neanche con tutto l’oro del mondo.

La verità è che chiunque, divorziato o separato, abbia rapporti sessuali con un’altra persona diversa dal coniuge, commette un peccato mortale, l’adulterio, compromettendo seriamente la vita della propria anima. La regola vale anche al contrario, chiunque abbia rapporti con una persona sposata si macchia di adulterio,  che sia sposato o meno.  Sapere come stanno le cose e comportarsi di conseguenza è un atteggiamento intelligente, molto salutare per il benessere della nostra anima e quindi del nostro corpo.  Ma c’è una domanda che mi pongo, anzi due: se una persona non crede a niente di tutto ciò, perche và in chiesa a giurare al cospetto di Dio? E se invece ci crede perché giura e poi non mantiene? La serietà e la coerenza di una persona dove vanno a finire?

A mio modo di vedere le cose l’adulterio è un peccato gravissimo, commettendo il quale si attenta alla propria salute interiore in modo molto serio. Una cosa è certa. Una volta commesso non si è più come prima.

Oggigiorno si tende a dimenticare quali sono le leggi a tal proposito e molti ne ridono, ma è come volersi ferire con i ferri con cui il chirurgo risana.

Tratto da www.mr-loto.it

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One Response to “MATRIMOMIO E ADULTERIO”

  1. Valeria scrive:

    Caro Marcello,
    personalmente sottoscrivo tutto ciò che tu hai pubblicato. Il problema è: il marito o la moglie traditi devono perdonare? Quanto devono aspettare la resipiscienza dell’altro? Quanto si deve soffrire e quanto perdonno si ha diritto di pretendere? E Dio cosa penserebbe della mancanza totale di rispetto di un coniuge verso l’altro? Intendo mancanza di rispetto ulteriore al tradimento: menzogne, delega (leggi scarico) di ogni compito familiare e genitoriale, menzogne, disinteresse.. una moglie o un marito, secondo la legge di Cristo, deve perdonare tutto questo? Deve accettare per sempre? Come fare a perdonare realmente anni di soprusi?

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