COMPLESSI

Che sciocchi che siamo a volte. Passiamo la vita a crearci dei problemi per come appariamo agli altri. Concentriamo la nostra attenzione solo su quello che di noi non ci piace e, nel frattempo, dimentichiamo tutto quello che vale e che potrebbe essere messo in luce. Pensiamoci un attimo: le persone che si accettano pienamente per quello che sono non abbondano sulla terra. Ho il naso lungo, sono troppo basso, sono timido, non ho studiato, non ho molti soldi, etc, etc. E così pensiamo che se non abbiamo accanto qualcuno che ci vuole davvero bene la causa sia solamente dei nostri “difetti” fisici o di quello che non abbiamo. A quale tipo di vantaggi porta questo tipo di pensieri? In realtà tutto quello che siamo, o che non siamo, fa parte di un grande meraviglioso canovaccio sul quale le storie quotidiane dell’umanità vengono costruite magistralmente. Tutto, anche noi, è esattamente come dovrebbe essere; per questo dobbiamo volerci bene e, semmai, tentare di migliorare in noi tutto quello che può essere migliorato, smettendo di angosciare il nostro spirito con falsi problemi. Tra l’altro, quando si soffre di questo tipo di complessi si tende ad allontanare gli altri proprio perché non si riesce ad essere spontanei e cordiali, aperti e socievoli, concentrati come siamo sul nostro naso e su quello che gli altri potrebbero pensarne. Non vi è mai capitato di conoscere persone “bruttine” ma con un carattere tale da essere estremamente attraenti e circondati di amici? Tutto, in fondo, è relativo; quello che a noi sembra un terribile difetto per qualcuno che ci apprezza per come siamo potrebbe addirittura diventare qualcosa di noi da amare più di tutto quello che riteniamo degno di nota. Non siamo figli di una squadra e di un compasso, la perfezione alla quale aspiriamo dovrebbe essere di tutt’altra natura; essere amabili è una questione di cuore, non di misure.

Fonte: mr-loto.it

Tag:, , ,

Inserisci un commento