L’ottimista non è un ingenuo, né un sognatore: è un saggio

L’ottimista non  è un  ingenuo,  un  sognatore:  non  crede che il gallo si metta a fare le uova; non pensa di trovare la perla nelle ostriche che ha ordinato al  ristorante, per pagare il conto; non vede più stelle di quante sono… Al  contrario,  l’ottimista  è  un  saggio!  Ha  una  sana struttura  mentale,  un  simpatico  patrimonio  di  idee.


Ne elenchiamo alcune per godercele.


•    Le nubi passano, il cielo resta.
•    Le ombre sono la prova che intorno esiste la luce.
•    Anche se il ponte crolla, le rive continuano a restare.
•    Inciampare non significa cadere.
•    Quando  sembra  che Dio  chiuda  una  porta,  in  realtà apre un portone.
•    Non posso avere tutto: d’altronde, dove lo metterei?
•    Essere uomo è sempre una favola!
•    La terra rimane pur sempre circondata di cielo!
•    Dio non crea scarti.
•    Non esiste  il male assoluto: anche un bastone storto può far camminare diritto. Persino  la morte ha  il suo lato  buono:  vuoi  che  tutti  parlino  bene  di  te?  Fa’ il morto!
•    Ci sono sempre mille soli dietro le nuvole…

Come  si  vede,  l’ottimismo  è  una  scelta  intellettuale: l’ottimismo è un ‘credo’. Non  basta. L’ottimista  oltre  ad  avere  un  patrimonio  di idee  positive,  ha  anche  un  particolare  stile  di  vita:  un modo di agire vivo e attivo. Ecco una decina di esempi.


•    L’ottimista  accende  una  candela,  piuttosto  che imprecare contro il buio.
•    L’ottimista si guarda allo specchio e dice: “Questo sono io: mi piaccio! Mi trovo bene nella mia pelle!”.
•    L’ottimista  non  medita  sui  guai  per  non  farli ingrossare.
•    Continua a piantare alberi, anche se non potrà  sedersi alla loro ombra.
•    Non  usa mai  parole  che  rannuvolano:  “Uffa!”,  “che noia!”, “che schifo!”…
•    Vede la ‘o’ come la prima lettera di ‘opportunità’ e non come l’ultima di ‘fallimento’.
•    Non  vuole  essere  perfetto,  si  accontenta  di  essere sufficientemente  buono.
•    Ogni volta che finisce per terra, raccoglie qualcosa.
•    Niente lo scoraggia, neppure lo scoraggiamento.
•    Si  diverte  ad  educare  i  figli:  dà  ragione  a  chi  dice che  “i genitori che non  si divertono ad educare, hanno sbagliato mestiere” (Giuliano Polizzi).

Da: La Salle Oggi, quindicinale dell’Istituto San Luigi, Anno V, n°37, 30 novembre 2009

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