Il sole di Medjugorje
Martedì 1 giugno, poco dopo le 19. Mi trovo nei pressi della Parrocchia di Medjugorje, luogo delle presunte apparizioni della Madonna, che si ripeterebbero da ormai quasi 29 anni. Più precisamente sono in piedi nella zona occidentale della spianata per la celebrazione della Santa Messa all’aperto, posta dietro l’abside della chiesa parrocchiale, circondato da un piccolo gruppo di persone. Stiamo cercando di sintonizzare una radiolina sulla traduzione italiana della Santa Messa che si sta celebrando all’interno della chiesa.
Noi abbiamo già partecipato ad un’altra celebrazione ma vorremmo ascoltare la preghiera di guarigione e di liberazione che si terrà – in bosniaco – fra pochi minuti. Alzando gli occhi dall’apparecchio che ho in mano scorgo, ad una cinquantina di metri da noi, un folto gruppo di persone, tutte raccolte sotto il tendone che protegge l’altare all’aperto dalle intemperie. Inizialmente penso che siano lì perché ha piovuto in modo molto intenso fino a tre quarti d’ora fa, e in giro è tutto bagnato. Ma mi rendo conto che tutte le persone sono rivolte verso di me, che ho il sole alle spalle: stanno guardando immobili la nostra stella.
Mi ricordo improvvisamente di un intervento televisivo di Paolo Brosio, che raccontava di un insolito ed inspiegabile fenomeno solare cui aveva assistito personalmente, insieme ad altra gente. Avevo reagito con scetticismo a quella trasmissione, ed ora sbotto ironicamente a voce alta: “Non state a perdere tempo guardando il tramonto: pensate a pregare!”. Mi chino nuovamente sulla radiolina, ma in pochi secondi mi accorgo che anche i miei compagni di gruppo si sono tutti girati verso il sole. Allora, a questo punto, mi giro anch’io.
L’orizzonte è movimentato da una catena montuosa, le cui cime sono avvolte da una spessa coltre di nubi. Al di sopra delle nuvole, il cielo è sgombro, limpido e particolarmente luminoso, a causa della recente pioggia. Il sole volge al tramonto, ma è ancora alto e brillante: in condizioni normali non sarebbe possibile fissarlo ad occhio nudo, neanche per pochi secondi. Io l’ho fissato, senza alcun tipo di filtro, per circa cinque minuti. Questo è il primo aspetto inspiegabile. È come se un disco luminoso, ma meno intenso del sole normale, si sovrapponesse al nostro astro, permettendomi di guardarlo ad occhio nudo. La sua luminosità è iridescente e pulsante, ma non si contrae né si espande. Intorno a questo disco si vede una sottile corona circolare “di fuoco”, che ruota ad altissima velocità. Se non mi inganno, gira in senso orario. In realtà, questo disco luminoso deve essere il sole stesso che si rende visibile, perché non c’è assolutamente nessun oggetto fra i miei occhi e la nostra stella: infatti, se distolgo appena lo sguardo dal sole, senza però muovere la testa, lo percepisco immediatamente in tutta la sua normale luminosità. Se fisso nuovamente lo sguardo su di esso, ecco che mi riappare come l’ho appena descritto. Intorno all’astro si espande un delicato alone colorato, prima giallo, poi arancione, infine rosaceo.
Ci interroghiamo l’un l’altro su quello che stiamo vedendo e le descrizioni coincidono. Ci muoviamo alla ricerca degli altri membri del nostro gruppo: li troviamo più vicini al fianco della chiesa parrocchiale. Anche loro stanno osservando lo stesso fenomeno. Dopo qualche minuto, il sole scompare dietro la coltre di nubi e la gente riprende a muoversi, dirigendosi chi verso la parrocchia, chi verso il Cristo Risorto, chi verso gli alberghi e le pensioni. Nella vista ho una leggera impronta gialla, della dimensione del sole, che sparisce nell’arco di un paio di minuti. Nessun fastidio visivo, nessun dolore, nessun alone rimane nei miei occhi. Come se non avessi mai guardato il sole in faccia.
Mi chiedo quale sia il senso di ciò che ho visto: non sono particolarmente emozionato, non penso di aver assistito ad un “miracolo”. Lo prendo piuttosto come un dono: sono andato a Medjugorje non in cerca di segni, apparizioni o eventi sensazionali, ma per pregare la Madonna e chiedere alcune grazie. E devo dire che a Medjugorje si prega bene. Qualcuno ha voluto che io vedessi questo segno che, mi dicono, avviene solo in relazione alle apparizioni. Domattina, 2 giugno, presenzieremo all’apparizione della Madonna alla veggente Mirjana, presso la Croce Blu. Ci sarà molta gente, forse anche troppa, e in quel momento io sarò interiormente distratto da alcuni pensieri, che non mi permetteranno di vivere in modo intenso quel momento. Invece ora sono lucido e cosciente, so quello che ho visto, e ringrazio la Madonna per questo regalo inaspettato, come per dirmi: “guarda che sono qui davvero e ti voglio bene”.
Testimonianza esclusiva durante un pellegrinaggio mariano
di Giovanni Intra Sidola
(lottimista.com)
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