CANCELLARE IL “PER SEMPRE“ DANNEGGIA I NOSTRI CUCCIOLI

Uno psicanalista lacaniano francese
riesamina la fragilità delle coppie

A margine delle considerazioni più o meno desolate e/o rassegnate sulle separazioni e sui divorzi in crescita anche in Italia, può essere utile soffermarsi sulle considerazioni di un importante psicanalista lacaniano francese – ovvero, quanto di più lontano dai “soliti cattolici” refrattari alla modernità – nel corso di una conferenza tenuta tre anni fa a Milano, e raccolta, con altri interventi di esponenti della stessa scuola psicanalitica, nel libro “Disagio nella modernità” (a cura di Marisa Fiumanò), appena uscito per et al. Edizioni.
Nazir Hamad, che si occupa di psicanalisi infantile e che nella pratica clinica affronta dunque il disagio e la sofferenza dei più piccoli, dice di considerare “con molta inquietudine” il fatto che “non ci sono più coppie che si sposano nella buona e nella cattiva sorte. Questa abitudine è finita… Le coppie si separano senza darsi o dare ai propri bambini la possibilità di elaborare il lutto della separazione. Ci sono coppie che dicono chiaramente: ‘Si sapeva che ci saremmo separati, si sapeva che non saremmo invecchiati insieme’… Qualcosa si rovescia nel legame familiare: sono gli adolescenti a consolare i genitori quando hanno dei problemi sentimentali… C’è una sorta di adolescenza che dura nel tempo e finisce per riunire genitori e figli nella medesima situazione, come se non ci fosse più una barriera possibile per separare le generazioni”. Da lì, prosegue Hamad, e dal confronto con nuovi partner dei genitori, figure a loro volta destinate a svanire per lasciar posto ad altri, nascono i sentimenti di paura, di rinuncia, di indifferenza e aggressività che affliggono molti ragazzi. Condannati a loro volta (perché è una condanna) a non poter nemmeno immaginare, sperare, sognare che un legame possa essere “per sempre”.

Nicoletta Tiliacos (www.piuvoce.net)

Tag:, ,

Inserisci un commento