BREC – per vincere “le crisi” attraverso la cura di RELAZIONI ECOLOGICHE

Per descrivere il BREC (Business Relationship Ecology) vogliamo partire dal significato e dall’origine della parola chiave del metodo: RELAZIONE.

Relazione significa “rapporto tra persone”. Deriva dal latino “relatio, relationis” che equivale all’italiano relazione, esposizione, narrazione, racconto, proposta.

Un rapporto può essere di collaborazione, rivalità, comunicazione, somiglianza ecc.
Nel nostro caso consideriamo significativo il “rapporto di comunicazione” tra persone ed è pertanto dalla comunicazione che inizia il nostro lavoro.

Il presupposto imprescindibile per poter parlare di modello BREC e anche di mentalità BREC è considerare le persone che sono in relazione un autentico “valore”. Un valore che viene scambiato nel rapporto prima ancora di un qualsiasi valore “materiale”.
Nel BREC il termine “Business” assume il significato di “affari”, laddove il primo vero “affare” è la relazione stessa con qualcuno che “vale”. Dunque la parola Business non esclude affatto gli “affari” strettamente economici ma vede questi come risultato di una modalità di guardare alla relazione tra 2 o più persone che è essa stessa il primo vero affare.

La comunicazione è “esposizione, narrazione, racconto, proposta” ed è proprio in essa e a partire da essa che nascono relazioni positive, in grado di generare sviluppi nuovi così come relazioni improduttive e dannose. E’ dunque nella comunicazione che risiedono grandi potenzialità di crescita della persona così come pericolose trappole.

In questo discorso apparentemente semplice ed istintivo e allo stesso tempo complesso ed alle volte insidioso, si inserisce il nostro lavoro e il nostro “prenderci cura”.

Si parla di “naturale predisposizione alle relazioni”, di relazioni sociali, personali, industriali, diplomatiche, fra stati,ecc., ecc. ma anche di “relazioni critiche, crisi delle relazioni, relazioni pericolose, conflittuali, ecc., ecc..

E allora, data l’importanza fondamentale di riuscire a stabilire relazioni produttive perché non pensare ad un modo, un metodo per “occuparsi”, anziché “preoccuparsi” di queste relazioni ?

L’obiettivo del metodo BREC (Business RELATIONSHIPS Ecology ) è di creare i presupposti per i quali gli individui possano, secondo l’accezione latina:
esporsi, narrare, raccontare e proporre le proprie idee, i propri pensieri, i progetti e le proposte in modo “ECOLOGICO”.

Per noi il modo “ecologico” di “essere in relazione” è comunicare in modo AUTENTICO, ossia riconoscere il proprio stato d’animo nel “qui ed ora”, comprendere lo stato d’animo dell’interlocutore, definire in che rapporto siamo tra di noi (amici, nemici, capo-dipendente, docente-discente, marito-moglie ecc.).
Nella pratica definiamo un setting che rappresenta la “matrice funzionale” del nostro lavoro Per “setting” intendiamo “regole di interazione” condivise, che prima di essere delle “leggi” sono una via per rendere far si che si possano lasciar passare senza intoppi i contenuti di quanto vogliamo trasmettere all’altro e da cui ci aspettiamo un feed-back.

“Prendersi cura” della comunicazione ecologica, ossia autentica, é liberare il più possibile la relazione da tutti quegli ostacoli che naturalmente si frappongono tra 2 o più persone consentendo in modo rapido, efficace e soddisfacente di:
migliorare la ricerca e la soluzione dei problemi, di essere chiari in quello che si vuole comunicare ed essere più facilmente capiti dal nostro interlocutore, facilitare l’intesa al posto dell’offesa, saper esprimere i nostri veri bisogni e ricevere risposte adeguate, giungere ad accordi più solidi o a separazioni che abbiano un senso. Più in generale di rendere più disteso il clima relazionale in cui si è protagonisti e più feconda l’interazione.

Il nostro punto di riferimento teorico ed epistemologico è denominato “TEORIA DELLA COLLUSIONE” ed è stato messo a punto e curato dal Prof. Renzo Carli di Roma.

Questa base teorica e metodologica, è il nostro punto di riferimento scientifico su cui poggiamo lo sviluppo delle interazioni nel vivo della nostra attività.

Si ottiene sviluppo solo stabilendo buone relazioni laddove ognuno non solo deve occuparsi di non arrecare danno ma anche contribuire allo sviluppo di chi è in rapporto con Lui, traendone vantaggi n primis a livello personale.

Con il BREC vogliamo considerare il valore insito in ciascuna persona, quel valore che è unico e irripetibile. Attraverso l’espressione di questo patrimonio la persona si arricchisce
ed arricchisce.

Questo approccio è un modo di guardare alla relazione e, più di ogni cosa, ai suoi aspetti emotivi.
Questo approccio non si interessa di diagnosi, né di classificazioni riguardanti l’individuo, ma solo di come la persona “sta in relazione” e gli effetti che ne derivano.
In altre parole guarda con attenzione a quello che essi fanno reciprocamente quando sono in rapporto. Seguendo questo modo di leggere i fenomeni relazionali ci si può liberare dalla tendenza a “correggere gli altri secondo le nostre opinioni”, dedicandosi piuttosto a cercare sviluppi nuovi e creativi di autentico scambio di competenze in ogni singola, e per ciò stesso unica, relazione umana. Non si tratta di fare dell’umanesimo fine a se stesso ma di considerare onestamente che solo organizzazioni “relazionalmente mature” sono in grado fare il salto di qualità producendo in modo efficiente e innovativo e soprattutto soddisfacente.

GRUPPI CHE FUNZIONANO

Un gruppo di lavoro funziona quando:

1. le persone si ri-conoscono come persone
2. l’identità personale è riconosciuta e rispettata come un autentico valore
3. la comunicazione è aperta e continua
4. i conflitti vengono affrontati e risolti esplicitamente come un problema di tutti
5. tutti si sentono responsabili del clima generale
6. vengono resi espliciti i criteri di valutazione
7. i ruoli sono chiari, definiti e funzionali

8. la dissidenza di contenuto è trattata come una risorsa
9. c’è uno spazio gruppale per la riflessione sul gruppo stesso

Condividendo la posizione di chi sostiene che il mondo lo cambiano i “generosi di cuore” noi ci poniamo la mission di contibuire significativamente a questo cambiamento a partire dalla conoscenza di “quel cuore” e dalla capacità di saperlo condividere.

ABSTRACT della relazione tenutasi a Bari in occasione dell’ AIF – DAY 2012 GIORNATA NAZIONALE DEDICATA ALLA FORMAZIONE dal titolo:
“la formazione in tempo di crisi”

Dott. Marcello Polito
Dott. Francesco Vitale
Dott. Paolo Gargano

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4 Responses to “BREC – per vincere “le crisi” attraverso la cura di RELAZIONI ECOLOGICHE”

  1. Paolo scrive:

    Ottimo lavoro!!!

  2. Paolo Gargano scrive:

    Nel corso di una discussione su Linkedin ho suggerito una visita al tuo sito per approfondire il tema del quale derivazione della teoria della Collusione.

  3. gyncArrerge scrive:

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